La FBK partecipa al progetto europeo INSERT

04/07/2013

L’intento del programma scientifico è mettere a punto un sistema innovativo che combini la risonanza magnetica con la tomografia.

Nel caso di alcuni tipi di tumore, una diagnosi più accurata è resa possibile anche dallo sviluppo di nuovi dispositivi tecnologici che consentono l’evoluzione delle macchine per gli esami medici. È uno dei settori in cui lavora l’Unità di ricerca SRS (Silicon Radiation Sensors) appartenente al Centro Materiali e Microsistemi della Fondazione Bruno Kessler di Trento, che da quest’anno partecipa al progetto europeo INSERT coordinato dal Politecnico di Milano.
L’intento del programma scientifico, la cui conclusione è prevista nel 2016, è mettere a punto un sistema innovativo che combini la risonanza magnetica con la tomografia (a emissione di singolo fotone). In questo modo sarà possibile acquisire simultaneamente le immagini derivanti da entrambi i tipi di esame e ottenere maggiori informazioni sulla biologia dei tumori analizzati, combinando dati di tipo morfologico e di tipo funzionale. In particolare, lo studio sarà focalizzato sul glioma, un tumore del sistema nervoso centrale.
L’Unità SRS della Fondazione Bruno Kessler, guidata da Claudio Piemonte, si occuperà di sviluppare i sensori che costituiranno il cuore tecnologico di questi nuovi sistemi di analisi, nello specifico “fotomoltiplicatori al silicio” e “camere a deriva di silicio”. In entrambi i casi si tratta di rivelatori di luce ultra-sensibili che rivestiranno le pareti interne delle macchine e che, rispetto ai dispositivi attualmente in uso, hanno migliori prestazioni e soprattutto sono miniaturizzati.