RFID e tracciabilità: l'esperienza del policlinico "Umberto I"

Il miglioramento dei processi, la reperibilità delle informazioni in tempi ridotti e l’archiviazione delle informazioni in maniera chiara ed immediata, sono necessità che negli ultimi anni hanno coinvolto non soltanto le pubbliche amministrazioni, ma anche grosse aziende come quelle ospedaliere. Ed è proprio nei luoghi dove si ha la necessità di trattare dati sensibili in maniera tempestiva, che la tecnologia può contribuire all’ottimizzazione delle diverse attività, al miglioramento dei processi a vantaggio non solo degli operatori sanitari, ma anche dei pazienti.
Sulla base di queste considerazioni, particolare rilevanza assumono le sperimentazioni portate avanti dal laboratorio RFID del C.A.T.T.I.D. “Sapienza” Università di Roma insieme al Dipartimento di Chirurgia “F. Durante”, al Dipartimento di Medicina Sperimentale, al Dipartimento di Scienze Radiologiche della I Facoltà di Medicina e Chirurgia. Determinante anche il coinvolgimento di Mir Spa, per la parte prettamente scientifica ed Intel Italia Srl, che ha messo a disposizione del progetto l’infrastruttura tecnologica e le attrezzature RFID/Wireless.  Scopo dello studio,  è stato quello di sperimentare l’impatto  delle tecnologie RFID e wireless sui processi ospedalieri.
Ad oggi le sperimentazioni in corso presso il “Policlinico Umberto I” hanno dato esiti estremamente soddisfacenti; a sostegno dei vari test sono state istallate all’interno del reparto di chirurgia due stampanti RFID e stampati due tag RFId. Il primo è stato inserito all’interno dei braccialetti dati in dotazione ai pazienti, l’altro è stato posizionato all’interno delle rispettive cartelle cliniche con l’obiettivo di creare un’esatta corrispondenza tra paziente e cartella.  A sua volta l’id univoco dei tag è stato associato al numero assegnato dal sistema informativo del “Policlinico Umberto I”.  L’intero processo, che parte dall’accettazione del paziente sino al momento in cui vengono effettuati gli esami di controllo, viene gestito da un personal computer disposto all’interno del reparto e collegato al server.
La realizzazione di un sistema così strutturato ha permesso agli addetti alla gestione dei pazienti, di monitorare in maniera rapida e sicura l’identità del paziente e l’esatta corrispondenza con la sua cartella clinica.
Allo stato attuale il progetto, che sarà oggetto di un importante campagna di comunicazione volta alla dissemination dei risultati della ricerca e dunque alla promozione delle best practice in ambito sanitario, è in fase di miglioramento proprio a seguito delle effettive esigenze emerse nel corso delle prime settimane di training.   

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