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L’E-HEALTH PER LO SVILUPPO DEI SISTEMI SANITARI

La Regione Lombardia da tempo considera la partecipazione ai progetti europei come parte integrante della programmazione sanitaria, per meglio governare l’evoluzione dei servizi sanitari al fine di garantirne la sostenibilità economica, e come attività di promozione del progetto strategico “CRS – SISS”, il Sistema Informativo Socio Sanitario lombardo che ha realizzato una effettiva e funzionante rete informatica regionale, estesa praticamente a tutte le strutture sanitarie e a tutti i Medici di Medicina Generale della Lombardia.
I temi della sanità elettronica e della telemedicina, della ricerca bio-medica e dell’innovazione dei sistemi informativi socio-sanitari sono i temi principali trattati nei progetti in cui la Regione Lombardia è coinvolta.
Tra i progetti di cooperazione avviati su queste materie, ALIAS, epSOS e NETC@RDS sono quelli più importanti, e trattano i problemi dello scambio sicuro dei dati sanitari, della cooperazione tra strutture ospedaliere, della telemedicina e dell’uso della carte a microprocessore come elemento di sicurezza e di semplificazione nello scambio di informazioni tra Sistemi Informativi Sanitari.
La partecipazione a questi progetti serve, infine, per valorizzare le intese e le alleanze siglate da Regione Lombardia con altre regioni italiane ed europee, in vista dell’obiettivo strategico della creazione di una Macroarea sanitaria di sviluppo che consenta la collaborazione attiva tra le regioni europee maggiormente avanzate in campo sanitario.


Una più efficace connettività delle infrastrutture a supporto dell’erogazione dei servizi di telemedicina e dell’accesso alle informazioni sanitarie dei pazienti in ambito transfrontaliero determina vantaggi sulla qualità, appropriatezza e sicurezza delle prestazioni sanitarie, orienta i diversi sistemi di sanità digitale verso la loro interoperabilità, garantisce una migliore continuità della cura. In aree remote e di montagna i professionisti sanitari, le strutture ospedaliere e i centri diagnostici specializzati possono ulteriormente beneficiare dei servizi innovativi sviluppati nell’ambito della sanità elettronica in considerazione delle specifiche condizioni geografiche in cui sono erogati e dell’opportunità di mettere in rete e condividere competenze e conoscenze diffuse al fine di accrescere la capacità di diagnosi e cura degli operatori sanitari.

Lo scenario descritto è lo sfondo su cui è stata avviata la cooperazione tra 7 regioni europee dell’arco alpino (Regione Lombardia, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Rhône Alpes, Cantone di Ginevra, Carinzia, Baviera e Slovenia) attraverso il progetto ALIAS (Alpine Space Hospitals Networking for Improved Access to Telemedicine Services) cofinanziato, con risorse del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, dal programma Spazio Alpino (www.alpine-space.eu).

Il progetto, della durata di 36 mesi a partire dal 1° Agosto 2009, mira alla realizzazione di una rete di ospedali e centri diagnostici localizzati sul territorio delle regioni partecipanti all’iniziativa al fine di creare, nell’area alpina, un “ospedale virtuale” per l’erogazione di servizi di telemedicina e condivisione di informazioni cliniche. Tale obiettivo sarà prevalentemente perseguito attraverso l’identificazione di buone pratiche nella gestione, organizzazione e fornitura di servizi di telemedicina per patologie collegate con la specificità delle aree di montagna; la valutazione dell’utilizzo di protocolli di telemedicina per il teleconsulto e la second opinion al fine di favorire l’interoperabilità dei diversi servizi dal punto di vista tecnologico, semantico e linguistico; il trasferimento dei dati clinici, compresi quelli di emergenza, contenuti nei fascicoli sanitari elettronici attualmente implementati nelle regioni partecipanti all’iniziativa, avendo cura di garantire il rispetto dei diversi quadri di riferimento normativi, la sicurezza delle transazioni e la protezione dei dati; la formazione dei professionisti per assicurare l’appropriatezza delle cure erogate con servizi di telemedicina.

Le realizzazioni risultanti della cooperazione avviata hanno lo scopo di generare una migliore efficienza dei servizi sanitari erogati in aree remote e di montagna attraverso una più ampia connettività tra le infrastrutture di livello regionale e nazionale, accrescere l’appropriatezza delle cure (per i pazienti residenti e non residenti) attraverso servizi di telemedicina e la condivisione di dati clinici e favorire l’attrattività turistica per le aree coinvolte nell’iniziativa sulla base di una migliore capacità di fornire servizi che garantiscano la continuità della cura in ambito transfrontaliero.

All’iniziativa partecipano, in qualità di partner, la Direzione Generale Sanità di Regione Lombardia (capofila del progetto), l’Agenzia Regionale della Sanità della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il Sistema Informativo Sanitario di Rhône Alpes (SISRA), l’Istituto Nazionale di Scienze Applicate di Lione (INSA), il Cantone di Ginevra, l’Ospedale Universitario di Ginevra, l’Ospedale di Garmisch- Partenkirchen (Baviera), l’Ospedale di Izola e la Clinica Universitaria di Golnik (Slovenia) e l’Ospedale Regionale di Villach (Carinzia). La costituzione della rete di ospedali vedrà coinvolti, oltre a quelli facenti parte il consorzio di progetto, l’Azienda Ospedaliera di Varese, l’Azienda Sanitaria Locale di Tolmezzo e l’Ospedale di Grenoble. Ulteriori strutture sanitarie potranno associarsi al progetto nel corso di realizzazione e condividerne i risultati. L’iniziativa ha già trovato il supporto di altre istituzioni (Ministero della Salute della Baviera, Governo Regionale della Carinzia, Ministero della Ricerca della Repubblica Federale Austriaca, Consiglio Regionale di Rhône Alpes) e attende ulteriori adesioni da parte di enti e organismi regionali e nazioni in ambito europeo con l’obiettivo di amplificare la portata dei risultati e diffonderli in altre regioni dell’area alpina.

Sempre in tema di interoperabilità dei sistemi informativi socio sanitari, l’Unione Europea, insieme con 12 Stati Membri, ha fortemente marcato l’ambizione di giungere, entro la fine del 2011, alla sperimentazione di un servizio che consenta un più agevole accesso alle prestazioni sanitarie non programmate assicurando la continuità della cura nei casi in cui sia necessario essere curati in uno dei paesi membri dell’Unione Europea. La marcia di avvicinamento verso una Sanità digitalizzata pienamente fruibile per tutti i cittadini europei ha preso avvio con il progetto epSOS (European Patient – Smart Open Serviceswww.epsos.eu ), cofinanziato dal Programma Quadro Competitività e Innovazione. L’iniziativa mira a realizzare un servizio che consenta la condivisione dei dati, ovunque essi siano generati, sia relativi al profilo clinico del paziente (patient summary) sia nel caso di prescrizione elettronica e successiva dispensazione (e-prescription). Corretta identificazione del professionista e del paziente, accesso sicuro ai dati, scelte architetturali appropriate, aspetti legati alla semantica, sono alcuni degli aspetti su cui si stanno confrontando i diversi sistemi informativi sanitari dei Paesi che partecipano al progetto e su cui si stanno cercando soluzioni condivise e coerenti con le realizzazioni già implementate a livello nazionale e regionale. L’identificazione dei siti pilota (per la Regione Lombardia le aree della provincia di Brescia e di Pavia) nei quali verrà avviata la sperimentazione a livello europeo rappresenta, insieme con la fase stessa di sperimentazione del servizio, il prossimo passaggio critico per dimostrare l’interoperabilità delle applicazioni e delle infrastrutture informatiche presenti sui territori che concorrono all’erogazione dei servizi socio-sanitari all’interno dell’Unione Europea.

Il progetto NETC@RDS infine, giunto alla sua fase di initial deployment, mira a verificare la sostenibilità tecnologica e finanziaria di un servizio che faciliti e diffonda l’utilizzo delle tessere sanitarie nazionali e regionali (comprese le smart-cards) al fine di una migliore erogazione dei servizi socio-sanitari ai cittadini che necessitano di cure al di fuori del proprio Stato di appartenenza. Coerente con la priorità del Piano d'Azione Europeo per l'eHealth relativo alla diffusione della Tessera Europea Assicurazione e Malattia, il progetto ha l’obiettivo generale di creare le condizioni per un miglioramento dei livelli di assistenza socio-sanitaria tra Stati Membri (UE-SEE) favorendo la piena mobilità dei cittadini/pazienti europei e rafforzando la cooperazione interstatale sul profilo amministrativo. Al termine dell’attuale fase di implementazione, prevista per la fine del 2010, è attesa la diffusione del servizio presso più di 500 strutture ospedaliere e unità socio sanitarie assistenziali nei territori coinvolti dall’iniziativa (www.netcards.eu).

Le attività di initial deployment sono localizzate, in Italia, nelle Regioni Lombardia e Veneto mentre il Friuli Venezia Giulia è stata associata al progetto in qualità di osservatore. Sono inoltre coinvolte strutture pubbliche e private che operano nel settore della sanità elettronica in 16 Stati Membri (Unione Europea – Spazio Economico Europeo): Austria, Francia, Germania, Grecia, Finlandia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia, Romania, Olanda, Ungheria, Norvegia e Liechtenstein.

I progetti ALIAS, epSOS e NETC@RDS rappresentano concrete iniziative intraprese anche grazie alle intese siglate da Regione Lombardia con la Regione Rhône Alpes e la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (partner di ALIAS), con la Comunità Autonoma di Andalusia (partner di epSOS) e con La Regione Veneto (partner di NETC@RDS) in ambito sanitario; esse ulteriormente si inquadrano nella promozione del sistema CRS-SISS (www.crs.lombardia.it ), la rete informatica sanitaria lombarda che connette tutti gli operatori sanitari della Lombardia in un unico sistema informativo (ad oggi, oltre il 92% dei medici di medicine generale, tutte le farmacie, tutti gli ospedali pubblici e le aziende sanitarie private accreditate). Le funzionalità del SISS, che consentono lo scambio di informazioni cliniche in tempo reale tra i diversi operatori, una maggiore offerta sui servizi sanitari disponibili data ai cittadini e il potenziamento della dotazione informatica e telematica da parte delle strutture sanitarie della Lombardia, hanno consentito di proporre, sullo scenario europeo, soluzioni tecnologiche mature e servizi avanzati per una migliore continuità e qualità della cura.

A cura di Claudio Beretta, Responsabile Progetti Europei Direzione Generale Sanità Regione Lombardia

 
 
 

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